VERSO L’ALTO. Madre M. Ildegarde Cabitza OSB.

29 maggio 2012 § 6 commenti

Non tutti inserirebbero nella lista dei personaggi sardi più importanti del Novecento qualcun altro oltre ai “soliti” Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Enrico Berlinguer, Francesco Cossiga, Antonio Segni; altri ancora non dimenticherebbero figure poco auliche ma non meno amate, come Andrea Degortes detto “Aceto”, il fantino che ha vinto 14 volte il Palio di Siena, oppure Costantino Nivola, immenso pittore e scultore, così come qualcuno vorrà elencare tanti altri poeti, musicisti, soldati e giù sino ai piccoli personaggi di paese noti solo ad una ristretta cerchia di persone.

Noi abbiamo scoperto che da tutte queste liste, auliche o meno, manca sempre una donna sarda eccezionale: Nilda Cabitza, nata a Gonnosfanadiga (al tempo provincia di Cagliari, oggi del Medio Campidano, però recentemente… abolita) il 26 Aprile 1905 e morta a Rosano (Pontassieve) il 28 Agosto 1959. Chi era? Nilda Cabitza è stata la Madre Badessa – Madre M. Ildegarde Cabitza – che ha fatto rinascere uno dei monasteri benedettini più antichi d’Europa, il Monastero delle Benedettine della SS.ma Annunziata a Rosano. In “Verso l’alto” le sue figlie benedettine raccontano (in un italiano che fa piacere ogni tanto ritrovare) la sua vita. Particolarmente movimentata, quasi avventurosa, tutta dedicata al “costruire”: dal movimento femminile dei primi anni di gioventù sino alle sue comunità monastiche e alle architetture che le ospitarono. Nilda Cabitza “architetto”!

La metà sarda di Ctonia avrebbe tanto voluto sentire la sua “vocce”, chissà se esiste una registrazione…

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§ 6 risposte a VERSO L’ALTO. Madre M. Ildegarde Cabitza OSB.

  • paolo cabitza ha detto:

    Avete ragione, io ho letto questo libro e quello dal titolo “parole più su della terra”, son stato a rosano con la mia famiglia a visitare la tomba di questa sarda eccezionale e spero di poterci tornare per poter anche salutare la Madre Badessa attuale che ci fece una calda accoglienza.
    al ritorno da rosano incontrammo “casualmente” in aereo un’altra cabitza giovane e forte di gonnos con la quale ci riconoscemmo come parenti. avemmo modo di scoprire, con l’aiuto di suo padre, il collegamento tra un nostro avo originario di gonnos e la Madre Ildegarde. è stata una esperienza unica e, spero, ripetibile.
    Approfitto per inviare un caro saluto alle benedettine di rosano
    alle quali ci sentiamo molto legati
    ing. paolo cabitza e famiglia, perdasdefogu (NU).

  • ctonia ha detto:

    Grazie Paolo!
    c+a

  • Marco Statzu ha detto:

    è bello questo post, e penso che la Madre Ildegarde sia una figura ancora da scoprire… il suo sorriso sornione (diversamente dall’immagine che talvolta passa delle monache di clausura) è già uan bella testimonianza.
    Grazie per questa “classifica”.
    don Marco Statzu
    (parroco del Sacro Cuore a Gonnosfanadiga)

  • ctonia ha detto:

    Grazie a lei don Marco! Arrivederci a Gonnosfanadiga dove non siamo mai stati 🙂

  • Marco Statzu ha detto:

    Quando volete siete i benvenuti!

  • ctonia ha detto:

    Olbia-Gonnos è lontano ma se riusciamo avvisiamo 🙂
    arrivederci
    cristiano_ada

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