La nuova chiesa di SAN PIO da PIETRELCINA di Alessandro Anselmi a Roma

17 novembre 2010 § 3 commenti

A Giorgio Muratore non è piaciuta affatto, a noi…

Una pianta echeggiante una logica distributiva plecnikiana si mescola con un forte gesto strutturale che risolve tutto l’edificio legando facciata e recinto murario e copertura. Sui lati maggiori, pareti leggere parzialmente trasparenti a chiudere il fronte d’ingresso e quello posteriore. Giancarlo Leoncilli ci raccontava sempre che ai tempi dei GRAU (Gruppo Romano Architetti Urbanisti) Sandro Anselmi si divertiva, ogni tanto, a ideare una villa nella campagna romana partendo da un segno, da un gesto sulla carta, quasi a sfidare amici e colleghi nella capacità di inventarsi un’architettura manipolando qualsiasi cosa, anche un segno casuale trovato chissà come. Questo racconto è riaffiorato alla memoria, inevitabilmente,  di fronte a questa chiesa così chiaramente identificabile nel “landmark” urbano della grande M di facciata, svettante ed emergente nel quartiere di residenze piuttosto “ordinarie” della Parrocchia di Malafede. Anselmi è ancora capace di manipolare la forma con la consueta energia creativa di inequivocabile stampo romano. Apprezzabile comunque – e di questi tempi è cosa di non poco conto – il tentativo di individuare una “facciata” (di immediate assonanze “renzopianesche” – vedi il Zentrum Paul Klee) e di conseguenza un fronte posteriore completamente diverso e ad essa complementare. Come sempre discutibile la scelta di incastonare altare e ambone come figure sullo sfondo di una parete luminosa: l’effetto di controluce è ancora una volta pessimo, come nella chiesa di Meier sempre a Roma, in quella di Mauro Galantino a Modena e in tanti altri esempi italiani e non. L’impressione è quella che ci sia dappertutto la stessa luce, la luce corretta e impeccabile (o implacabile?) di un’aula per assemblee: così in Meier, così in Galantino, così in Cino Zucchi, così in Anselmi…

Non resta che visitare l’edificio (chiesa e annessi) e partecipare alla messa per capire se oltre al potente linguaggio architettonico anselmiano trovino altrettanta intensità espressiva anche la liturgia, l’iconografia cristiana, il raccoglimento, l’istinto di farsi il segno della croce appena entrati, insomma, caro San Pio, se qualcosa in questa chiesa ci parlerà adeguatamente di Te e quindi di Gesù Cristo.

Qui di seguito un video e link vari per immagini e testi:

La chiesa su Europaconcorsi; un pezzo sul Corriere della Sera; …e un video “evanescente” 🙂 su Youtube per apprezzare le travature spettacolari della gran copertura escogitata da Alessandro Anselmi:

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§ 3 risposte a La nuova chiesa di SAN PIO da PIETRELCINA di Alessandro Anselmi a Roma

  • MAURO ha detto:

    Circa la Chiesa di Anselmi, è da un tot di tempo – da quando hai pubblicato l’articolo, pensa che “pensieri” mi dai – che mi ripeto: ma dove ho visto qualcosa del genere? Poi, l’altro giorno, compro il testo “Guida per progettare LE CHIESE” di G. Frediani, edizioni Laterza. Mi dirai, per progettare una chiesa, serve una guida? Certo che no! Tra le varie letture – anche interessanti, direi…nonostante non sia trattata la chiesa di Michelucci sull’Autostrada ed in copertina ci sia un’opera di Botta!!! – a pagina 78 viene riportata una foto, sbiadita, della Chiesa di San Francesco di Niemayer del 1943 a Pampulha, in Brasile

    http://www.frau1808.it/newsletter2008/0108light.htm

    Mi pare di capire, rispetto a quella di Anselmi, che nell’opera di Niemayer la facciata con il suggestivo motivo che richiama la “M”, sia l’abside; quindi una rilettura?
    Direi poca originalità, nell’invenzione spaziale…..solo un “ribaltamento”, ma si tratta del medesimo progetto…..Nessuna composizione, poi il progetto di Anselmi, lo aveva già fatto un altro.
    Che avesse ragione Muratore?
    Che ne dici? Sicuramente conoscevi già “il precedente”, oppure c’entra poco….in questo caso sarà il caldo che mi confonde le idee….
    CIAO
    BUONE FERIE

    MAURO

  • ctonia ha detto:

    maledetta ispirazione! 🙂
    ciao Mauro buone ferie anche a te!
    cristiano e ada

  • alfredo giacomini ha detto:

    La chiesa di San Francesco di Niemeyer è eccezionale come eccezionale è tutta l’architettura di O.N.E’ ovvia l’ispirazione di Anselmi restando però irraggiungibile la leggerezza del brasialiano. alfredo giacomini

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