Building Information Mario: Ridolfi il BIM lo aveva in testa, e poi direttamente nelle mani

30 ottobre 2010 § 2 commenti

Da qualche mese il nostro studio ha iniziato, come dicono gli addetti più cool del settore, ad “implementare” il software di progettazione Autodesk Revit Architecture nel proprio modo di operare e produrre disegni e informazioni di progetto. Dopo aver disegnato per tantissimi anni con Autocad – odiato come la peste, oggetto di infiniti improperi diurni e notturni, assurto a tutto ciò che di odioso ha e avrà sempre il disegno (mal) assistito dal computer – è giunto il momento di sfruttare un fatto elementare ma di portata epocale: dal momento in cui esiste il Building Information Modeling (una faccenda sintetizzabile rozzamente dicendo che anzichè star lì a disegnar linee su linee irrelate e indipendenti tra loro si costruisce il “modello delle informazioni dell’edificio”, che comprende unitariamente disegni, dati, quantità, tutte mutuamente collegate tra loro e facilmente aggiornabili in contemporanea… Come? Non avete capito? Va bene, ne parliamo magari in un’altra occasione 🙂 intanto leggetevi un bel pezzo di Gabriele Congiu sul 3d in generale, pag.52) non ha più senso progettare con un programma non BIM come Autocad o simili.

Al di là di questo argomento, che appunto riprenderemo, l’uso di Revit e le prime inevitabili difficoltà nell’apprendimento della logica con la quale i progettisti del software hanno deciso che si deve produrre questo fantastico “modello delle informazioni dell’edificio”  (ascoltate con un minimo di ironia gli evangelisti del BIM, “il BIM ha la stessa logica con cui un architetto progetta”: manco per idea, ha una sua logica e basta) ci hanno portato a pensare ad un grande uomo che il BIM lo avea in testa e nelle mani prima che i suoi ideatori fossero nati: Mario Ridolfi, immenso architetto e disegnatore, “esecutivista eccelso” come diceva Giancarlo Leoncilli, un Leonardo da Vinci in bretelle rosse e camicia bianca che sul suo tavolo sgombro da libri troppo intellettuali o ideologici era in grado di rappresentare l’intera complessità delle sue costruzioni disegnando con le proprie mani.

Perchè diciamo questo? Perchè Mario Ridolfi possedeva in maniera integrale ed unitaria la conoscenza dell’edificio che stava progettando: cosa che oggi viene venduta come raggiungibile attraverso l’uso dei software BIM ad un livello se vogliamo anche un pò estremo, tanto che i più grossi studi professionali che si sono, come dire, “implementati”, hanno dovuto formare o assumere la figura del BIM Manager: uno che si occupa di coordinare le attività dello studio con le esigenze del BIM 🙂

Non se ne adontino coloro che già oggi con il BIM lavorano e producono i loro progetti per l’iter amministrativo, per i confronti con i clienti, insomma per tutte le attività fondamentali di un progettista di architetture. Scherziamo un pò sul BIM perchè, come sempre, molti si fanno prendere la mano e sollevandosi a dieci centimetri da terra elargiscono in giro per la rete auliche ramanzine sui poveri disegnatori 2d o su chi, ogni tanto, magari si chiede come mai il monumentale BIM di turno non faccia come si deve quella o quell’altra cosa che a mano o con Autocad si fa in due balletti.

Per adesso, continuiamo a “implementarci” pure noi. Il periodo ibrido fra Autocad e Revit sarà abbastanza lungo, crediamo, ma in questo interregno un buon segno è quello di aver sentito una certa nausea nel tirare linee con Autocad dopo aver intuito cosa può fare Revit nello stesso tempo. Il traguardo rimane comunque sempre Mario Ridolfi, e la sua idea di disegno architettonico probabilmente molto BIM 🙂

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§ 2 risposte a Building Information Mario: Ridolfi il BIM lo aveva in testa, e poi direttamente nelle mani

  • Pietro Pagliardini ha detto:

    Il disegno di Ridolfi è spettacolare ma purtroppo per lui non è molto BIM: qualunque ripensamento lo avrebbe costretto a correggere con pazienza il prospetto, o la sezione. Questo pregio di non poter “tecnicamente” sbagliare o dimenticare di correggere Revit ce l’ha. Per il resto resta uno strumento eccellente che consente ad una sola persona di fare il lavoro di molte ma al solito e ovviamente non è lui che fa il progetto ma il processore che il progettista ha in testa. Ha anche il pregio, però, di mostrare bene le conoscenze tecnologiche del progettista: se non si sa come si costruisce un edificio resta solo un programma per fare il rendering, e allora ce ne sono di molto migliori.
    Sono ormai molti anni che adopero Revit, cioè da quando la società che l’ha inventato è stato acquistato dalla Autodesk, dalla versione 4.5, mi pare, e ne sono soddisfatto.
    Però non pensare di dimenticare del tutto Autocad: prova a lavorare su un edificio esistente e mi saprai dire se sbaglio.
    Ciao
    Pietro

  • ctonia ha detto:

    Si infatti lui il BIM lo aveva nella testa, come scrivevamo nel post…! Chissà. Comunque, Autocad non l’abbiamo certo abbandonato come pensavamo, perchè Revit ha una curva di apprendimento più ripida del previsto e nell’uso comune presenta dei “problemi” che ancora non abbiamo risolto (problemi nel modellare l’edilizia storica, problemi nell’ottenere scale decenti, problemi nel tirar fuori dei dwg decenti quando ti vengono richiesti obbligatoriamente come nelle seconde fasi dei concorsi, problemi nella rappresentazione veloce ma precisa di progetti ancora allo stadio di preliminare, appunto nei concorsi, dove mi sa che torneremo ad usare Autocad anche per il 3d oppure a cose tipo Sketchup).
    Naturalmente spero che sia tutto frutto dell’inesperienza, non dico che un programma simile sia “difettoso”. Certo, leggendo i vari forum, alcune questioni che gli vengono imputate tornano spesso e sono ricorrenti in utenti anche esperti. Diciamo che dobbiamo ancora capire se è adeguato ad un minuscolo studio come il nostro dove di elementi standardizzati ce ne sono pochi, è tutto su misura e per ora non c’è certo una progettazione di milioni di metri cubi di appartamenti tutti uguali…
    Mi fa piacere sapere che lo usi anche tu e da tanto tempo, aspettati qualche email di richiesta informazioni 🙂
    ciao
    c

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