Lo studio SAUERBRUCH+HUTTON vince il concorso per il nuovo polo museale M9 a MESTRE

30 agosto 2010 § 12 commenti

Grazie alla cortesia dell’Ufficio Stampa M9 Ctonia è lieta di anticipare sul web alcune immagini (tratte dalla cartella stampa messa a disposizione nel sito web di M9) dei progetti partecipanti al concorso internazionale per M9 – A New Museum for a New City, vinto dallo studio Sauerbruch+Hutton (Germania) e al quale sono stati invitati architetti di rilievo internazionale come Agence Pierre-Louis Faloci (Francia), Carmassi Studio di Architettura (Italia), David Chipperfield Architects (Gran Bretagna/Italia), Mansilla+Tuñón Arquitectos (Spagna), Souto de Moura Arquitectos (Portogallo).

In attesa di un prossimo post con commento e analisi dei progetti presentati (la nostra personale classifica, per quanto possa valere, avrebbe visto Carmassi vincitore), eccovi le immagini dei progettisti e dei progetti, iniziando dal vincitore con una vista qui sopra e altre qui di seguito. Ma prima il comunicato stampa con la motivazione della giuria:

Comunicato stampa

Lo studio di Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton è il vincitore del Concorso Internazionale di Architettura per M9, il nuovo polo culturale che nascerà nel 2014 a Venezia-Mestre.

La sera del 27 agosto, in occasione dell’inaugurazione della mostra M9 / A New Museum for a New City, esposizione dei progetti in concorso allestita a Mestre nella sede del futuro polo culturale, lo studio anglo-tedesco Sauerbruch Hutton è stato proclamato vincitore del Concorso Internazionale di Architettura per M9.
Sei gli studi in gara: Agence Pierre-Louis Faloci (Francia), Carmassi Studio di Architettura (Italia), David Chipperfield Architects (Gran Bretagna/Italia), Mansilla+Tuñón Arquitectos (Spagna), Sauerbruch Hutton (Germania) e Souto de Moura Arquitectos (Portogallo).
La giuria – presieduta da Giuliano Segre, presidente della Fondazione di Venezia (che ha ideato e promuove questo progetto), e composta da Cesare Annibaldi, Roberto Cecchi, Plinio Danieli, Marino Folin, Carlo Magnani e Giorgio Orsoni – ha espresso soddisfazione e apprezzamento per la grande qualità delle proposte presentate e, dopo un approfondito esame dei sei progetti in gara, ha scelto la soluzione proposta dalla coppia anglo-tedesca Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton, con queste motivazioni: “Il progetto di Sauerbruch Hutton è una felice sintesi tra le esigenze di un museo moderno, i vincoli tecnici e le caratteristiche urbane di Mestre. Crea un rapporto nuovo con la città, disegnando nuovi spazi pubblici e nuovi accessi, per una piena permeabilità e fruibilità dell’area. Grazie a una concezione strutturale e impiantistica all’avanguardia, attenta ai temi dell’ecocompatibilità e del risparmio energetico, propone una soluzione progettuale di alto livello ed estremamente flessibile negli utilizzi”.
Il progetto vincitore e quelli degli altri studi internazionali che hanno preso parte al concorso di progettazione sono esposti nell’ambito della mostra M9 / A New Museum for a New City, evento collaterale alla 12. Mostra Internazionale d’Architettura – la Biennale di Venezia, aperta al pubblico gratuitamente dal 28 agosto al 21 novembre.

M9 / A New Museum for a New City sarà ben più di una mostra di architettura. L’allestimento – attraverso plastici, filmati, interviste, immagini e storie – permetterà ai visitatori di figurarsi alcune delle tematiche che saranno illustrate nel futuro museo dedicato alle grandi trasformazioni che hanno attraversato il “secolo breve”.

Sauerbruch+Hutton (Credits foto modelli: © Fondazione di Venezia – Foto ORCH/orsenigo_chemollo. Credits altre immagini: Sauerbruch+Hutton architects – Archimation):

Agence Pierre-Louis Faloci (Credits foto modelli: © Fondazione di Venezia – Foto ORCH/orsenigo_chemollo. Credits altre immagini: Agence Pierre-Louis Faloci):

Carmassi Studio di Architettura (Credits foto modelli: © Mario Ciampi. Credits altre immagini: Carmassi Studio di architettura):

David Chipperfield Architects (Credits foto modelli: © Fondazione di Venezia – Foto ORCH/orsenigo_chemollo. Credits altre immagini: David Chipperfield architects):

Mansilla+Tuñón Arquitectos (Credits foto modelli: © Fondazione di Venezia – Foto ORCH/orsenigo_chemollo. Credits altre immagini: Mansilla+Tuñón Arquitectos):

Souto de Moura Arquitectos (Credits foto modelli: © Fondazione di Venezia – Foto ORCH/orsenigo_chemollo. Credits altre immagini: Souto de Moura Arquitectos):

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§ 12 risposte a Lo studio SAUERBRUCH+HUTTON vince il concorso per il nuovo polo museale M9 a MESTRE

  • Cossu,
    grazie per l’informazione.
    Spero che si realizzi in tempi brevi.
    Saluti,
    Salvatore D’Agostino

  • ctonia ha detto:

    Ciao Salvatore, si c’è da sperarlo, anche per dare l’esempio ad altre realtà italiane che avrebbero bisogno di un concorso simile. Per quello che si riesce a capire dall’esterno, l’organizzazione di questo mi è sembrata molto buona, di alto livello sia come programmazione che come richieste della committenza. Il Veneto è una potenza economica di livello europeo, quando vedremo qualcosa di simile dalle nostre parti diciamo che potremo stare più tranquilli, giusto?
    arrivederci
    c

  • mauro ha detto:

    grazie Cristiano.
    Quando vedo pubblicato un concorso a questo livello, mi domando sempre: cosa avrebbe fatto Kahn (domanda apparentemente retorica visto il rapporto, diciamo così, difficile che ebbe il Maestro con il suo splendido progetto veneziano, mai realizzato) in questo caso?
    Concordo, per quanto può valere la mia opinione, con te su Carmassi: il “rimando” alle figure di Kahn, a mio avviso, si nota, e per fortuna…..
    Ciao
    mauro

  • ctonia ha detto:

    Caro Mauro, “cosa avrebbe fatto X” è LA domanda per tutti quelli che concepiscono il proprio mestiere come un’attività quasi filiale, inserita in una lunga catena di storie e di opere appartenenti ad una genealogia che si è scelti e che si vuole continuare ad arricchire. Mauro tu però ci fai essere troppo seri, oltre a farci ricordare cose belle della nostra gioventù 🙂

  • Sergio Cardone ha detto:

    L’area oggetto del concorso è davvero interessante, nel cuore di Mestre. Il progetto di Carmassi, per quel meno di zero che può valere il parere di uno studente, mi sembra decisamente interessante ma altrettanto audace..forse fuori scala rispetto al contesto. Però è ammirevole, a mio modestissimo avviso, l’uso stesso del contesto: esso non solo fornisce spunti (che, fortunatamente, non si traducono nei consunti tracciati) ma, soprattutto, ne recepisce dal nuovo edificio, come in una contaminazione reciproca.
    Forse il progetto di Souto de Moura è “calato” meglio, è più aderente..ma per quanto riguarda gli spazi è più scontato rispetto alla bella proposta di Carmassi.
    Nonostante il progetto vincitore non mi convinca affatto spero vivamente che venga realizzato, sarebbe necessario per smuovere la pessima abitudine italiana di indire concorsi ambiziosi e di lasciarli poi su carta.
    Ad ogni modo oggi pomeriggio andrò a vedere la mostra dei progetti e magari ci ripenserò. E intanto spero di riuscire a seguire da ottobre il corso del buon Carmassi come ultimo corso di Composizione di questa lunga avventura universitaria!
    Buon lavoro,
    Sergio

  • ctonia ha detto:

    Ciao Sergio, grazie per il tuo commento e in bocca al lupo per il corso con Carmassi, ottima scelta 🙂
    ciao
    c

  • LineadiSenso ha detto:

    “Il Veneto è una potenza economica di livello europeo”

    cavolo, c’è già stata la secessione e non me ne sono accorto? 🙂

    robert

  • ctonia ha detto:

    Non c’è bisogno, è una regione italiana già da qualche anno 🙂
    ciao
    c

  • Alberto Cavallari ha detto:

    Il progetto vincitore di Sauerbruch + Hutton non mi commuove affatto, lo trovo superato; il rivestimento a colori random ormai è un dejà vu insopportabile e male si attaglia al contesto veneto. Molto meglio il progetto di Souto de Mura, anche se forse troppo massiccio. Una riflessione va fatta sul progetto di Faloci, un oggetto vetrato con una torre campanile con vista sulla laguna, sarebbe stata una scelta coraggiosa.

  • Sergio Cardone ha detto:

    Sono stato alla mostra dei progetti e confermo le impressioni iniziali. Del progetto vincitore ho rivalutato l’idea di tagliare i due corpi (di cui uno totalmente di servizio e più basso) ottenendo un altro scorcio prospettico e una nuova piazza che, di fatto, costituirebbe un’apertura del museo alla città.
    Piccola nota di colore: ho ricevuto un sms da un collega di università, il quale mi ha scritto testualmente “ho appena visto le tavole e i plastici del progetto M9 di Carmassi..IO NON LO VOGLIO COME DOCENTE!!”. Gli ho risposto “pensa che venderò l’anima al diavolo per passare al suo corso (essendo assegnato d’ufficio ad un altro docente)”. Come sempre..punti di vista!

  • ctonia ha detto:

    Si anche noi abbiamo sentito diverse critiche al progetto di Carmassi. Eppur ci piace, e speriamo di trovare il tempo di scrivere un bel pezzo che spiega il perchè.
    ciao
    c

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