Mestieri in via di estinzione: saper porgere l’ostia

30 giugno 2010 § Lascia un commento

Molti parroci porgono l’ostia come se stessero inserendo un gettone nella lavatrice automatica. E’ un vero peccato quando un sacerdote  non comprende l’importanza di quell’attimo di tempo necessario per offrire il  Corpo di Cristo con la dovuta forma, la dovuta gestualità, la dovuta calma. E’ un peccato perchè una liturgia senza forma tradisce lo scopo per il quale si è chiamati a incarnarla nella messa.

Qualche giorno fa ho ricevuto la comunione da una dolcissima e anziana suora dai capelli bianchi. Davanti a lei mi sono trovato a guardare negli occhi un volto sereno e tranquillo, e a osservare finalmente, con piacere, una mano che rispettosamente ostendeva l’ostia prima di depositarla sulle mani o nella bocca,  la “presentava” per un secondo, ecco, questo è il corpo di Cristo. Amen.

Non ci vuole molto, è così semplice ed efficace. E’ una gestualità che parla anche a chi non capisce, si esplicita anche a chi non parla quella lingua.

Intanto, sperando di non fare la fine di Giovanna D’Arco, ci piacerebbe ricevere l’ostia come lei nell’immagine qui sopra (Florence Carrez, nel film “Processo a  Giovanna D’Arco” di Robert Bresson)! Cercasi parroci amanti del bello liturgico disperatamente.

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Mestieri in via di estinzione: saper porgere l’ostia su C T O N I A.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: